I Master catanesi al 39° Campionato Regionale di Enna

MiraldiDue giornate calde al campo «Tino Pregadio» di Enna, per la temperatura più che per la partecipazione degli atleti, si può dire la più bassa fra tutte le 39 edizioni sin qui disputate dei Campionati Regionali Individuali Master, nobilitati però dalla migliore prestazione italiana eguagliata nei 100 metri e dal primato regionale nei 400 SF45 della messinese Maria Ruggeri, in più 1,41 nell'alto SF45 di Antonella Esposito. La manifestazione, indetta dalla Fidal Sicilia e organizzata ottimamente dall'ASD Atletica Enna, prende il via con le martellate, nove atleti si succedono nella gabbia e i sei catanesi sono tutti campioni regionali per le rispettive categorie. Quattro i lanciatori della Puntese S. Giovanni La Punta, Giuseppe Distefano, sempre alla caccia dei suoi stessi limiti, naturalmente è il numero 1, capolista stagionale nelle graduatorie italiane SM70 del martello con 41,40 a Enna il 22 giugno. Questa volta il 73enne clarentino, tre medaglie d'oro ai Campionati italiani Master di Modena, punta a cancellare dall'Albo dei primati siciliani nel martello il suo acerrimo rivale, da cinquant'anni a questa parte, Isidoro Mascali, ma si deve accontentare di 40,94, contro il record di quest'ultimo fissato a 43,78 nel 2009. Mascali, alla sua prima gara da SM75, incitato dal nipote discobolo, fissa il nuovo record a 32,11, togliendolo all'indimenticabile Silvio Lentini (23,31 nel 2002). Il martello del ritrovato Gaetano Marchese (SM45), a corto di allenamenti, atterra a 36,09 e quello del pesista Giuseppe Miraldi (SM35), nuovo adepto di questa specialità, a 25,08. Per Biagio Di Mauro (Fiamma S. Gregorio) 20,75 come SM60. La campionessa italiana Santa Sapienza della Scuola di Atl. Leggera (SF45), nel martello e maniglione, si limita a 35,94. A seguire il martello con maniglia corta, un attrezzo ripreso sul finire dell'Ottocento dai celti - chiamati Irish Whales (balene irlandesi) per la loro stazza - importato dalle nostre parti da Distefano nel 2004. Altri titoli per la Sapienza (11,29), che rinsalda il suo primo posto nelle liste italiane di categoria, Marchese (10,94), Miraldi (8,34) e Di Mauro (8,34). Nell'ultimo lancio in programma della prima giornata, il disco, ancora alla ribalta Distefano con 34,45, pur con un nullo a sfiorare il suo limite di 40,11; Mascali 23,75, fallendo il primato di Lentini (24,97 nel 2002); Carmelo Testa, 82 anni, 19,68 e argento per Francesco Manteo (26,38), entrambi della Puntese di Giacinto Bitetti; Lucia Galatioto (Scuola di Atletica Leggera) 19,31 da SF55.

Passiamo alle corse, i 100 metri hanno visto la presenza delle due reduci dei Campionati Europei di Smirne, Maria Ruggeri, quattro ori e la taorminese Marta Roccamo, un bronzo e un oro, che gareggiano come SF45. Per le due dell'Atl. Villafranca, rispettivamente 12"70 e 13"77, la quattro volte campionessa europea eguaglia così, come già detto, la migliore prestazione italiana, stabilita a Modena il 5 luglio. Tra i maschi campioni regionali, Paolo Lo Presti (Atl. Fortitudo Catania) 12"69 SM40, Angelo Di Stefano (Unvs Fontanarosa) 14"84 SM65, Carlo Bramanti (Puntese S. Giovanni la Punta) 13"52 SM50; medaglie d'argento Mario Bonaccorsi 13"04 SM45 e Salvatore Allegra 14"92 SM65 della Puntese S. Giovanni La Punta, Mauro Cavallaro (Atl. Villafranca) di Zafferana Etnea, 13"46 SM50. Nei 400 di nuovo in pista la Ruggeri e per lei un primato regionale di 1'01"33. I 1500 hanno visto Giampaolo Mantegna (Atl. Sant'Anastasia) secondo dietro Luigi Purrazza (4'27"95) e primo SM35 in 4'28"83. Bronzo SM40 per il compagno Luca Quaceci, 5'04"90. Orazio Valenti rispolvera la sua vecchia classe e vince come SM50 in 4'54"52. Show di Francesco Scarcipino (Fiamma San Gregorio), 73 anni, unico concorrente dei 2000 metri siepi, autore di tuffi spettacolari nella fossa d'acqua, sollecitando ad ogni passaggio l'esiguo pubblico in tribuna ad applaudirlo, un tempo infinito il suo di 13'47"87. Nei 10.000 metri mancato per un soffio di due centesimi di secondo, quasi una beffa, il suo stesso limite da Daniela Aliquò (Atl. Caltagirone), 44'08"50 il tempo della catanese. Uno solo dei nostri nella gara maschile sui 25 giri, appena undici i partecipanti, titolo meritato SM55 per Luciano Costarella (Pod. Jonia Giarre) con 44'00"36.
Nel triplo il canguro di Zafferana Etnea, Mauro Cavallaro, medaglia d'argento SM50 «sotto il tetto» nel pentathlon ad Ancona, è balzato a 10,92, al secondo posto nella stessa categoria Antonio Ciccia (Puntese S. Giovanni La Punta) con 9,44 e Salvatore Ragusa 7,10 (SM60) della stessa società. Nell'alto si registra il record regionale di Antonella Esposito (Scuola di Atletica Leggera), la libellula di Lappeenranta, che si è migliorata di un centimetro con 1,41. Le vecchie glorie come il palermitano Giuseppe Di Natale e il catanese Angelo Vecchio (Puntese S. Giovanni La Punta) si sono elevate rispettivamente a 1,39 e 1,36 come SM65, contro il loro stesso primato di 1,42. Angelo è il primatista italiano in carica con 1,61 da M60 (Catania, 1 giugno 2008). Due sole le formazioni nella staffetta 4x100 e la Puntese si è classificata dietro il Track Club Master di Caltanissetta con Allegra, Bramanti, Ciccia e Bonaccorsi in 53"69.

Nella seconda giornata, nel giavellotto campionessa regionale SF45 Giuseppina Parolino (Scuola di Atletica Leggera) 28,84, nella prova maschile titoli SM40 per Emanuele Gallo (31,78) ed SM60 per Salvatore Sportaro della Puntese (22,91), tripletta per Distefano 30,48, argento per Allegra (24,381). Lucia Galatioto si conferma nel peso, 6,74 la sua misura, lo stesso per Miraldi (11,26), titolo SM60 per Roberto De Leo (Puntese S. Giovanni La Punta) 9,94, secondo Di Mauro (7,39) e terzo Francesco Manteo (Puntese) 7,59. Lungo ad Antonella Esposito con 4,32, doppietta per Cavallaro a lambire i 5,00 (4,96) e terzo Ciccia (4,40).

Nei 200, campioni Bonaccorsi con 26"62 e Bramanti con 27"11, argento per Allegra (31"59). Otto gli atleti nei 5000 con Santi Caniglia (Atl. Scordia) costretto al ritiro dopo sei giri perché non ha avuto il tempo di effettuare il riscaldamento prima della gara. Il suo compagno invece Pippo Barbera, il piccolo grande uomo, pur soffrendo, è giunto secondo e primo SM45 in 19'25"89. Ricordiamo che lo scordiense Barbera è stato recentemente in Kenya come volontario nel Kwale Distretto a Mombasa, costituito da piccoli villaggi abitati dalle tribù Wacamba, Digo e Duruma, per aiutare i bambini bisognosi. Sette i marciatori sui 5 km e Scarcipino, primo SM70, ha segnato 34'25"96. Proteste vivaci di altri atleti arrivati in ritardo a gara già iniziata.

Fonte: Michelangelo Granata per fidalcatania.it - Foto: profilo Facebook Giuseppe Miraldi

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