CI LASCIA IL MOTTESE ALESSANDRO CARRÀ

carrLa Fidal Catania non può dimenticare un evento tragico che colpisce tutti

CI LASCIA IL MOTTESE ALESSANDRO CARRÀ
Roma, 26 novembre 2020
Ciao campione, non doveva finire così
di Michelangelo Granata

Nella foto di Armando Monaco: l'arrivo vittorioso nella seconda serie dei 200 m di Alessandro ai Campionati regionali Assoluti (Enna, 11 luglio 2010).

video https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10219385784416859&id=1279143570

La scomparsa di Alessandro,

29 anni lo scorso 5 luglio, figlio del sindaco di Motta Sant'Anastasia, Anastasio Carrà, ha colpito tutti nel profondo.

Addolora sempre tanto, quando a lasciarci per sempre è un ragazzo nel pieno della vita, ci sentiamo impotenti e vulnerabili più che mai, come se le problematiche causate dal covid non bastassero.

Nessuna parola, discorso, riflessione potrà mai colmare il vuoto lasciato dalla perdita di un figlio. Il commento commosso degli amici sui social lascia intatto il sorriso di Alessandro Carrà, strappato all'affetto dei suoi cari.

"Non doveva finire così, ciao Ale bello, ci hai lasciato senza parole come tu sai fare", scrive Rossella.

Alessandro era ricoverato da giorni allo Spallanzani di Roma per un'infezione che gli è stata fatale, nonostante il prodigarsi dei medici.

Alessandro, sportivo esuberante e socievole, da velocista si era distinto sin da giovanissimo nei 100 e 200 metri. Ricordiamo la sua bella doppietta al Campo Scuola di Catania il 24 aprile 2008. Due giorni dopo aveva partecipato a Malta a un Meeting internazionale, siglando il personale di 11"32 nei 100, terzo nelle liste siciliane Allievi della stagione. Era sceso poi a 11"28 a Reggio Calabria il 31 maggio, sempre del 2008, con vento a favore.

Alla famiglia, ai genitori affranti, il padre, Anastasio Carrà, nostro caro amico, vanno le condoglianze del presidente Fidal di Catania, Giuseppe Sciuto, il vice Giacinto Bitetti; i Consiglieri; i Dirigenti e tutta l'atletica leggera catanese.

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