L’Atletica Catanese in lutto È morto il prof. Luigi Puglisi

puglisi2L'ATLETICA CATANESE IN LUTTO
È morto il prof. Luigi Puglisi
di Michelangelo Granata

Luigi Puglisi ci ha lasciato improvvisamente a 64 anni, colpito da un infarto. Sino allo scorso settembre, quando è andato in pensione, era insegnante di Educazione Fisica nell'Istituto Comprensivo "Guglielmo Marconi" di Paternò. Un uomo amabile, una bella figura di persona che s'impegnava in diversi campi. Si occupava soprattutto di sport e amava l'atletica leggera da lui portata con il prof. Salvatore Ciccia a grandi fasti, la diffondeva nelle scuole, capace di sfornare tanti talenti.

Una vita operosa quella di Luigi Puglisi, dedicata all'insegnamento e ai suoi ragazzi, di quelle persone vive e appassionate che ti trascinano con il loro amore. Un vero gigante dell'atletica con Turi Ciccia, scomparso il 10 giugno 2016,

insieme hanno seminato a largo raggio a Paternò, un centro posto sulle pendici sud-ovest dell'Etna a 256 metri di altitudine, nominato «Civitas Fertilissima» per la fertilità dei suoi terreni. Da questo territorio ancora inesplorato, Ciccia, fondatore del Centro Polisportivo Pro Paternò e Puglisi hanno saputo trarre numerosi frutti, tanti i ragazzi avviati allo sport, in una terra diventata fertile per l'atletica leggera etnea.

Infinito l'elenco dei loro atleti, primo fra tutti Alessandro Cavallaro, il gioiello di Ciccia, sbocciato d'impeto nel 1995 a 15 anni, Francesco Trovato, Carmelo Randazzo, Giuseppe Rapisarda, Gianfranco Aragona, Gaetano Rizzuto, Carmelo La Cava, Salvatore e Tony Laudani, Giancarlo Ventura, per arrivare al marciatore Alfio Corsaro, passato nelle mani sapienti di Pietro Collura dalla stagione 1996/97 e bronzo sui 20 km di marcia agli Europei Under 23 di Göteborg 1999.

Nell'anno di grazia 1984 si disputò il 1° Trofeo «S. Barbara», era il 2 dicembre, la domenica precedente la festa della Patrona di Paternò, che ricorre il 4. Una celebrazione questa che viene fatta risalire al 1576, quando il paese era sotto la signoria di Luisa Moncada. Il prof. Ciccia aprì una nuova frontiera, collaborato dal giovane allenatore prof. Luigi Puglisi, due pionieri che crearono con lungimiranza dal nulla questa podistica.

In pochi anni il Trofeo "S. Barbara" divenne un'attrazione per l'intera città di Paternò e per tutti gli atleti di grosso calibro che correvano nelle strade del centro storico circondati da una cornice di pubblico entusiasta. La gara era rivolta agli alunni delle scuole del paese e il tracciato si sviluppava all'interno della Villa Moncada, la villa comunale di Paternò. Ma già dalla terza edizione la podistica fece un salto di qualità e diventò un trampolino di lancio per gli atleti siciliani in una collocazione ideale del calendario, spostandosi in pieno centro in piazza Indipendenza anche per catturare l'interesse della cittadina etnea. Parliamo nel 1988 di Vincenzino Modica, alla sua prima uscita da junior, il mistrettese, vincitore pure nei due anni successivi, divenne l'idolo dei paternesi; Giovanni D'Aleo, Marcello Gargano, Michele Cinà, Luigi Zarcone, in quella che sarà la sua ultima gara.

Un successo straordinario per gli organizzatori Ciccia e Puglisi, tanto che il primo esclamò: «Se gli amministratori ci daranno veramente una mano, il Trofeo "S. Barbara" potrebbe diventare internazionale».

Nel 1997 fonda con la moglie Rita Maria Mazzei l'Athletic Club Futura Paternò, dirigente Mario La Delfa e nel 2005 si uniranno atleti di valore, Abdellah Boufiss, Marco Alberti, Antonio Recupero, Alfio Scalisi, Silvestro Rizzo.

Ai familiari del nostro amato professore, la vedova Maria, i quattro figli, Francesco, Daniele, Stefano, Marco, vanno, in questo momento di dolore, le condoglianze del presidente della Fidal Catania, Giuseppe Sciuto, il Comitato Provinciale, i dirigenti, i tecnici, il Gruppo Giudici Gare «Alfio Vittorio Pistritto» e di tutta l'atletica catanese.

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