44° CAMPIONATO REGIONALE MASTER

irene3lanciatorinI MASTER AL 44° CAMPIONATO REGIONALE DI ENNA
di Michelangelo Granata

Due giornate di fuoco lo scorso fine settimana al campo «Tino Pregadio» di Enna, più per la temperatura a 40 gradi che per la partecipazione degli atleti a questa 44esima edizione dei Campionati Regionali Individuali Master. Protagonisti i lanciatori, meno penalizzati dal gran caldo, rispetto ai mezzofondisti e su tutti si staglia nitidamente Maria Tranchina (Cus Palermo), che registra la migliore prestazione italiana SF50 nel martello con maniglia corta. Battuti in totale sette primati regionali,

quattro femminili e tre maschili, più uno eguagliato SF50.

La manifestazione, organizzata dalla Scuola di Atletica Leggera Catania di Giuseppe Sciuto, prende il via proprio con il martellone, il nobile attrezzo ripreso sul finire dell'Ottocento dai celti e importato dalle nostre parti da Giuseppe Distefano nel 2004. Maria Tranchina rientra in pedana dopo due anni di assenza e al primo lancio il suo martellone atterra a 14,75. La palermitana annienta così il limite precedente di Paola Rosati, 14,01 a Milano il 14 maggio 2016 ed è la settima MPI che stabilisce tra i Master da SF35 nel 2004 a SF50 in tre specialità, martello m.c., martello e Pentathlon Lanci. Sabato pure il titolo nel disco (18,64), domenica martello con 41,37 MPR e peso con 11,64 MPR. Maria Tranchina, sedici presenze in nazionale nel periodo 1988-1998, una pioniera come martellista con cinque primati nazionali assoluti dal 1996 e prima italiana a sfondare la barriera dei 60 metri, 60,22 a Palermo il 14 giugno 1997.

Gli altri primati siciliani sono stati ottenuti dal palermitano Ignazio Manfrè (Puntese San Giovanni La Punta), salito a 1,48 nell'alto SM65; Salvatore Parrino (Atl. Partinico), 13,12 nel triplo SM40, contro i 12,76 del 25 maggio; Claudio Lucchesi (Atl. Villafranca), 1'03"99 nei 400 m ostacoli SM50, il precedente 1'04"26 di Michele Palermo (Arezzo, 29/06/2018). Manfrè, argento nel triplo ai Mondiali Master di Malaga 2018, spodesta dal trono nientediméno che il catanese Angelo Vecchio, 1,43 a Palermo il 12/06/2016 e padrone dell'alto dal 1995 al 2019.

Tra le donne, la libellula Antonella Esposito (Scuola di Atl. Leggera Catania), dopo aver eguagliato sabato il suo stesso record di 1,38 nell'alto SF50, è approdata domenica a 3,88 nel lungo, succedendo alla compagna Lorena Marano (3,82 quindici giorni prima). Costei più tardi si innalzerà a 2,00 nell'asta, un terreno inesplorato da donne SF50. Si deve aggiungere...una migliore prestazione italiana mancata nell'alto SF60 dalla primatista Carmela Micieli (Femminile Diana Siracusa), 1,33 nel 2017, sempre seguita da Luciano Mica. La siracusana fallisce quota 1,35, un cm meglio di Sandra Dini (1,34 nel 2018), dopo aver superato 1,32.

La sorprendente Irene Messina (Scuola di Atl. Leggera Catania) si limita, si fa per dire, a quattro titoli SF35: sabato, martello m.c. 11,09 e disco 31,93; domenica, martello 42,99 e peso 9,10. Due per Lucia Galatioto SF60: disco 20,09 e peso 6,06. Campioni a non finire i lanciatori della Puntese S. Giovanni La Punta: Calogero Scordino (SM70) martello m.c. 16,49 e disco 37,07, martello 37,43, peso 12,17 e giavellotto 31,37; Giuseppe Distefano (SM75) martello m.c. 14,03 e disco 29,34, martello 32,32, peso 8,28 e giavellotto 23,87. Francesco Longo dell'Atl. Villafranca (SM45): martello m.c. 11,86 e disco 32,68, martello 35,77 e peso 11,23.

Passiamo alle corse, frenate da una cappa afosa che avvolge il campo, regine le titolate Maria Ruggeri (Atl. Villafranca) e la compagna Marta Roccamo. Per la prima (SF50) una doppietta 100-200, 13'43" a otto centesimi dal suo primato al Golden Gala il 6 giugno e 28"61. Bene le atlete della Scuola di Atletica Leggera Catania, Laura Torre (SF45) 1'11"18 (400) e 2'47"08 (800); Suelen Spitaleri (SF35) 2'36"67 (800) e 5'34"39 (1500), nella gara vinta dalla brava Elena Terracciano dell'Archimede Siracusa (SF45) 5'21"56; la ritrovata Rosaria Marcellino (SF50) 21'12"63 (5000). Il palermitano Bruno Nicolosi (SM70), trasbordato alla Puntese S.G. La Punta, fresco del suo primato sui 100 m di 14"40, non demorde e corre in 14"55. I 1500 vedono Luigi Purrazza (SM45) della Mega Hobby Sport prevalere in 4'27"25 su Franco Carpinteri (SM50) Megara Running, primatista italiano con 4'16"39 (2018), 4'27"70. Due le serie di 5000 m, rispettivamente composte da 15 e 17 atleti, nella seconda, con un'aria da tregènda, Enrico Pafumi (Monti Rossi Nicolosi) ha ragione del tenace Giuseppe Pulvirenti (Atl. Virtus Acireale) e di Antonino Muratore (Universitas Palermo), 17'39"84, 17'42"66 e 17'47"18 i tre tempi.

Nella marcia sui 5 km, l'uomo nuovo Sebastiano Barone (Pol. Lib. Militello), in continuo progresso, segna 25'53"78. Ben sette gli atleti in gara dell'Aretusa Marcia Siracusa di Emanuele Bottaro, indomiti marciatori.



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