Cross country alla Pineta dei Monti Rossi

NICOLOSI n Ritorno in grande stile del cross country alla Pineta dei Monti Rossi
di Michelangelo Granata nicolosi

Nel quarantennale della sua fondazione, la «Monti Rossi» Nicolosi organizza domenica 20 gennaio la 1a prova regionale del C.d.S. di cross

settore Agonistico e Promozionale. Ritorna così il cross country alla Pineta dei Monti Rossi, poco sopra Nicolosi «nell'ultimo villaggio ai piedi dell'Etna», come scriveva Guy de Maupassant", uno dei più grandi narratori di tutti i tempi, nel 1885.

Il nicolosita Giuseppe Di Mauro, 51 anni, Presidente della «Monti Rossi» Nicolosi, ex Assessore allo Sport del Comune di Nicolosi, Consigliere comunale, atleta di spessore sin da ragazzo e tecnico di valore, capace di formare un bel gruppo di atleti negli anni Novanta con Concetto Cavallaro, Filippo Di Natale, Salvo Sciuto, Angelo Petralia, Ignazio Meli. Incancellabili ricordi questi per Giuseppe, rientrato alla base da Presidente, dopo Salvo Guglielmino e Giuseppe Borzì, in carica dal 18 novembre 2010.

La «Monti Rossi» Nicolosi prende il nome dalle due cime dei Monti della Ruina, un unico cratere che si è formato l'11 marzo 1669 a 780 metri di quota. La seconda società che si è formata nel territorio etneo, staccatasi nel 1979 dall'Unvs «Francesco Fontanarosa» di Catania, costituita da un gruppo di montanari, Domenico La Rosa, il primo presidente, Emilio Borzì, Antonino Caruso, Angelo Petralia, Antonio Ragusa, l'indimenticabile Domenico Rizzo, scomparso il 21 gennaio 2015, Alfio Di Stefano.

Una società gloriosa che ha dato un notevole impulso a tutta l'atletica leggera etnea. In un breve excursus degli eventi curati dalla «Monti Rossi» Nicolosi, rimane ben scolpita nella memoria la gara di corsa della preolimpica di Pentathlon Moderno nel 1984 ai piedi dell'Etna, con una cortina di nebbia che impediva la vista degli atleti, tanto da rendere quasi immateriali i protagonisti: il 29enne Daniele Masala, quattro mesi dopo oro sia individuale che a squadre ai Giochi Olimpici di Los Angeles e il romano Mauro Prosperi, catanese d'adozione.

Nello stesso incantevole scenario della Pineta dei Monti Rossi pure indimenticabili le due edizioni delle Finali Nazionali dei Giochi della Gioventù (1985 e 1995), il 7° Campionato italiano Amatori/Veterani (1989), i sei Campionati regionali Amatori/Senior Master (1984, 1989, 2001, 2004, 2008 e 2010), l'Etna Cross, tutte campestri da favola. Senza dimenticare la corsa in montagna a S. Giovanni Gualberto nella zona C del Parco dell'Etna (alt. 1750 m), un vero lembo di paradiso (1991, 1992 e 1993) e la strada a Nicolosi (1999), sempre Campionati siciliani Amatori/Senior Master.

Nel 1985 il catanese Ignazio Russo, allora responsabile regionale del settore giovanile, istituì i raduni dei cadetti e degli allievi proprio a Nicolosi per tutelare il patrimonio dell'atletica siciliana e l'anno successivo creò il Club Sicilia. Questi stage giovanili si protrassero per dieci anni, qui gli azzurri Totò Antibo, Luisa Celesia, Walter Arena, Maria Tranchina, l'immensa Annarita Sidoti, Giuseppe D'Urso, Agata Balsamo, Vincenzo Massimo Modica, Michele Lizio, Francesco Bennici, Salvatore Vincenti, Patrizia Ritondo e tante altre promesse prepararono gli appuntamenti più importanti.

Il 29 agosto 1992 alle ore 16 fu inaugurato il nuovo campo alla Pineta dei Monti Rossi e, subito dopo il fatidico taglio del nastro, prese il via il 1° Meeting "Città di Nicolosi", organizzato dall'U.S. "Monti Rossi". Sebastiano Mazzara di Mistretta (Atl. Bagheria) stabilì quel giorno sulla nuova pista la migliore prestazione italiana Allievi del miglio con 4'19"0, un record a tutt'oggi rimasto insuperato.

Una più sorprendente dell'altra le tre edizioni del Memorial «Mimmo Rizzo», nel ricordo di un uomo eccezionale, atleta e dirigente che ha impresso un'impronta indelebile nella «Monti Rossi». La partenza della gara in notturna da piazza Vittorio Emanuele - ai piedi della Chiesa Madre, la "Matrice" dei nicolositi, di stile barocco, attribuita all'architetto G.B. Vaccarini - su dieci giri di un circuito collaudato di 950 m, pari a 9,500 km.

Uno spettacolo il 3 luglio 2015, tra le vie del paese illuminato a festa, con la galoppata solitaria dell'augustano Luigi Spinali, superbo vincitore, staccati il modicano Giovanni Cavallo e Vito Massimo Catania di Regalbuto. La nissena Valentina Turone domina tra le donne. L'1 luglio 2016, Vincenzo Agnello di Misilmeri, allievo di Tommaso Ticali, fa faville, ai posti d'onore il lentinese Alessandro Brancato e Cavallo, quarto Spinali. Ammirata da tutti i paesani l'altofontina Barbara La Barbera.

Un terzetto di fuoco incanta tutta Nicolosi venerdì 30 giugno 2017 dalle ore 22,04. Lotta avvincente tra i due gioielli di Tommaso Ticali, Vincenzo Agnello e Alessio Terrasi, con il battagliero Brancato da terzo incomodo. Agnello concede il bis in una corsa palpitante con la folla ammaliata, sul palermitano Alessio Terrasi e Brancato, atleti tra i primi in Italia. Festeggiata dai nicolositi la prima donna, la trapanese Federica Sugamiele.

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